Carpineto Sinello tra natura, ventricina e il Palazzo Ducale - Zonalocale "on the road"
CHIUDI [X]
 

Carpineto Sinello tra natura,
ventricina e il Palazzo Ducale

Zonalocale "on the road"

Il MunicipioUn viaggio alla scoperta di luoghi del Vastese tra loro vicini geograficamente ma forse ancora troppo distanti in quel concetto di territorio che può e deve rappresentare il modello di sviluppo per il sud dell’Abruzzo, in una visione globale che vada dalla costa alla montagna passando per la collina. E così che diventa un passaggio necessario approfondire la conoscenza con i luoghi e le persone che oggi, forse coraggiosamente, continuano ad animare le piccole comunità dell’entroterra, in quel Vastese così ricco di storia, natura, cultura, tradizioni. La prima di una lunga serie di tappe è a Carpineto Sinello, poco più di 25 chilometri da Vasto, percorribili non senza difficoltà vista la condizione disastrosa in cui versano gran parte delle strade della provincia di Chieti. Primo passaggio in Municipio, dove c’è il sindaco Antonio Colonna che, dopo 5 anni alla guida della città, si prepara per le elezioni amministrative che arriveranno tra poco più di un mese, in un clima vivace, con le naturali contrapposizioni tra maggioranza e opposizione, tra progetti attuati e quelli da avviare “Se ci sarò io è meglio, in ogni caso è importante che si vada avanti per il bene di Carpineto”.

Il dipinto di Edoardo MastronardiDalle finestre del Comune lo sguardo va alla vallata dominata dal Monte Sorbo, che presto diventerà un’area SIC e che potrà essere un punto cruciale per lo sviluppo turistico del territorio, visto che già oggi esistono possibilità per escursioni e attività immersi nel verde. Nella gestione dell'area Sic saranno coinvolte le amministrazioni che hanno già aderito all’Unione dei Comuni che oggi permette di riunire i servizi al cittadino, in tempi in cui i trasferimenti statali sono ridotti all’osso e in cui gli amministratori locali devono ingegnarsi ogni giorno per trovare la quadra. Sono gli anni ’50 ad aver rappresentato uno spartiacque nel numero di abitanti presenti in paese. Un picco di 1638 nel 1951 che oggi si sono ridotti di mille unità, poco più di 600. Tante, invece, le persone che tornano nel borgo natio solo l’estate, in una delle tante case che quindi restano vuote per gran parte dei mesi dell’anno. Il paese si sviluppa sulla collina, con le strette vie che si inerpicano ripide e mostrando gli evidenti segni di diverse ristrutturazioni. Se le abitazioni in cui la pietra è stata riportata all’antico splendore, accanto si trovano case in cui intonaci dagli improbabili colori hanno l’effetto di un cazzotto nell’occhio.

I piatti della tradizione raccontati dal signor Cesare (clicca qui)

Le case del borgoGuida d’eccezione è il signor Giuseppe Berardi, assoluta memoria storica di Carpineto Sinello, che indica con orgoglio le zone caratteristiche. Dall’abbeveratoio, accanto al quale è stato installato un moderno distributore a km.0, passando per una caratteristica abitazione con le quattro porte insistenti sotto un arco, fino ad arrivare alla chiesa di San Michele arcangelo. Il tutto accompagnato dal racconto di episodi e aneddoti di molti secoli di storia. La chiesa principale del paese è stata restaurata di recente, all’interno vi sono due quadri donati da Gioacchino Murat, statue antiche e la statua di San Michele arcangelo, con il diavolo originale mentre il santo è una riproduzione visto che quello originale è stato rubato. Nella chiesa mancano alcuni elementi, come l’organo e il lampadario, altri arredi sacri, venduti o andati persi negli anni. Proprio lì di fronte l’edificio che ospita il Museo del Maiale, al centro delle cronache negli ultimi anni visto che di fatto non è mai stato funzionante. Sono in arrivo altri finanziamenti per la messa in sicurezza della struttura e per aggiungere elementi a quello che potrebbe rappresentare un punto di attrazione per scolaresche e turisti. In cima al colle, oggi purtroppo ingabbiato dai pali metallici, c’è il Palazzo Ducale. Si torna così a scendere, passando per largo Popoletto, anche questo caratterizzato dalla presenza di edifici in perfetto stile antico e pitture e infissi moderni, per arrivare alla sala polivalente, luogo di aggregazione messo a disposizione della città, con circa 180 posti a sedere ed una cucina per poter organizzare feste ed eventi. Nello stesso edificio è stato realizzato un punto per la lavorazione dei salumi. “Secondo le attuali norme sanitarie, i salumi realizzati in casa non possono essere commercializzati – ha spiegato il sindaco -. Per questo abbiamo organizzato questi spazi, che hanno iniziato a funzionare e che verranno messi a disposizione, attraverso dei bandi di gestione, per chi vuole lavorare in questo settore”.

La visita a Carpineto Sinello (clicca qui)

Il cielo stellatoE, a proposito di salumi, è d’obbligo una visita presso la storica macelleria gestita da Giuseppe Di Paolo e sua moglie Gemma. Loro sono qui da 52 anni ma già il nonno del signor Giuseppe. A farla da padrone tra i prodotti offerti c’è ovviamente la tradizionale ventricina, con la signora Gemma che ci conduce ad una visita al luogo dove avviene la stagionatura per mostrarci quello che, come lo chiamano qui in paese, è “il cielo stellato”. Sempre in tema di prodotti tipici si passa dal forno della famiglia Lucci e Donatelli, dove c’è piena attività in vista delle festività pasquali, con i tipici dolci della tradizione carpinetana. Un ultimo luogo, meno storico, ma altrettanto interessante, è lo studio di Edoardo Mastronardi, artista carpinetano, che ha realizzato molte opere presenti in paese (tra cui la riproduzione di una storica cartolina, la statua di Sant’Antonio abate, una statuetta per il museo del maiale e tante altre). La sua è passione vera che lo ha portato fino ad oggi ad essere molto conosciuto. Da lui e da altri giovani arrivano le proposte per mantenere vivo il paese, per attrarre persone non solo nella stagione estiva ma in altri periodi dell’anno. Questo sarà possibile solo trovando una felice linea comune tra i vari comuni, creando un concetto di territorio esteso di cui tanto si parla ma che stenta a divenire realtà.

Il cortile interno del palazzoFocus – Il palazzo Ducale. La prima costruzione risale al XIV secolo, con successive modifiche nel XVI e XVII secolo. Da qui è passata la storia dei signori che governavano su Carpineto Sinello, fino a quel Gaetano Bassi Duca D’Alanno, ultimo signore di questa terra. Con le dovute precauzioni di sicurezza, visto che si tratta di un cantiere, siamo stati accompagnati all’interno per renderci conto di quale sia la situazione.  La fitta vegetazione spontanea che è cresciuta nell’ultimo tratto della salita rende bene l’idea del tempo trascorso senza che nessuno, tranne gli operai, sia passato da qui. Osservando le foto scattate pre-impalcature, ci si rende conto dell’imponenza della struttura fortificata che domina la vallata. Il signor Giuseppe Berardi racconta del crollo che avvenne quando qui c’era la scuola elementare. “Erano circa 50 anni fa, c’erano le lezioni in corso, quando ci fu il crollo di un’ala”. Bambini e insegnanti dovettero calarsi attraverso le pareti rimaste scoperte. Il palazzo, abitato ancora anche negli anni seguenti la morte del Duca Bassi D’Alanno, ormai è chiuso da molti anni. L’ultimo evento in ordine di tempo a pregiudicarne la struttura è stato il terremoto de L’Aquila.

Le foto del Palazzo Ducale (clicca qui)

Una delle poche decorazioni rimaste intatteSalendo le scale, passando attraverso i corridoi e gli stanzoni, ormai riempiti dalle impalcature di sostegno, si respirano i secoli di storia. In qualche punto sono visibili ancora le decorazioni, che raccontano delle diverse “mani” che hanno realizzato fregi e dipinti sulle pareti. Un patrimonio ormai vivo solo in qualche foto e nei ricordi di chi è potuto entrare qui prima che tutto andasse in rovina. Fortunatamente qualcosa si è mosso e da poco è stato realizzato il nuovo tetto in legno, prima che la situazione degenerasse. Con il nuovo soffitto che protegge il palazzo c’è la speranza di poter ricevere al più presto i fondi per far tornare all’antico splendore queste mura. Se in tanti luoghi, anche dell’Abruzzo, i castelli ed i palazzi rappresentano punti di attrazione dall’indubbio fascino, quello di Carpineto Sinello, oggi non apprezzabile ingabbiato com’è dal metallo, si candida per divenire meta privilegiata dei visitatori e luogo dove poter sviluppare nuovi progetti turistici.

Per un ideale itinerario turistico leggi il post su Carpineto Sinello su Vasteggiando.

Guarda il video Guarda le foto

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 
 
 

Necrologi


    Chiudi
    Chiudi