Dal mare alla tavola: il percorso del pesce nella vigilia di Natale - Un viaggio attraverso la filiera del pescato
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Vasto   Attualità 24/12/2013

Dal mare alla tavola: il percorso
del pesce nella vigilia di Natale

Un viaggio attraverso la filiera del pescato

Il mercato di Punta PennaLe tradizioni della Vigilia di Natale portano sulle tavole dei vastesi il pesce, che viene consumato nel pranzo ma in particolare nel cenone che accoglie l’arrivo del Natale. In una città che si affaccia sul mare è quasi scontato consumare pesce fresco, con tante persone che già da questa mattina presto si sono recate nelle pescherie per acquistare i prodotti migliori. Siamo andati a curiosare al porto di Punta Penna per osservare tutti i passaggi che il pesce compie per arrivare dal mare sulle tavole imbadite per la Vigilia. E’ ancora buio quando i 15 pescherecci della flottiglia di Punta Penna fanno rientro in porto. Da qui le cassette con il pescato di giornata prendono diverse direzioni. La filiera dei controlli parte già a bordo. “Gli armatori registrano le operazioni sul log book - ci spiega il comandante della Guardia Costiera di Vasto, tenente di vascello Giuliano D’Urso - ”. Si tratta di un diario elettronico (per le barche più grandi) che permette di avere i riscontri sulla quantità di pescato di ogni peschereccio, costituendo il primo di una serie di documenti per garantire la qualità del prodotto.

Il pesce portato via verso le pescherieUna parte del pesce viene portata nella struttura del mercato presente sulla banchina. Costruita negli anni 80 vive i suoi ultimi giorni di attività. Infatti, da gennaio, partiranno i lavori di realizzazione per la nuova sede del mercato ittico, all’ingresso del porto. “E’ stato ottenuto un ottimo risultato - spiega il comandante D’Urso - che permetterà a tutti gli operatori di operare nel migliore dei modi, avendo sempre come obiettivo la tutela del consumatore”. La nuova struttura avrà uno spazio di circa 200 mq., con tutte le attrezzature necessarie e sarà costruita grazie ai fondi di Comune, Consorzio industriale e Regione, nell’ambito dei fondi Fep 2007/2013. Il pesce che arriva al mercato viene controllato, ogni giorno, dai medici del Servizio Veterinario di igiene degli alimenti di origine animale. Sono in due, il dottor Cannone ed il dottor Valente, che si alternano nel servizio mattutino. “Controlliamo ogni mattina le caratteristiche del pesce - spiega il dottor Cannone -, oltre ad una serie di indicatori che ci rivelano la qualità delle acque in cui sono pescati. Qui a Vasto tutti i valori sono attualmente nella norma”. Controlli approfonditi vengono effettuati anche dalla Guardia Costiera, sia a terra che in mare. “Andiamo a verificare la regolarità degli attrezzi, delle persone imbarcate, la misura delle maglie, le zone di pesca”, spiega il comandate del Circomare. 

Nel mercato, oggi certamente meno affollato di un tempo, avviene l’asta, una sorta di rituale che si ripete ogni mattina, con i suoi gesti, i suoi linguaggi e, capita anche quello, i suoi litigi. Il battitore, “l’astatore”, come lo chiamano qui, è Marco Ronzitti, che svolge questo ruolo da più di 40 anni. “Ho iniziato nel dicembre del 1972. Prima si andava al mercato di Vasto Marina, poi dall’83 ci siamo trasferiti qui”. Il suo è un ruolo delicato, visto che l’acquisto del pesce avviene al ribasso. “Bisogna ricordarsi della giornata precedente, avere sotto controllo qualità e quantità del pesce che arriva”. In questa Vigilia di Natale la qualità del pesce che arriverà sulle tavole dei vastesi “è ottima, ieri avevamo anche una maggiore quantità”, spiega Ronzitti.Dal mercato transitano tanti “personaggi” di riferimento della marineria vastese. Immancabile Antonio Natarelli, capostipite di una dinastia di pescatori, e poi c’è Giuseppe Melizzi Palma, oggi presidente della cooperativa che riunisce gli armatori.

Con Giuseppe Fiore e il comandante D'UrsoDopo la vendita vengono compilati i documenti che portano avanti i percorsi sulla tracciabilità. Saranno i riferimenti che nelle pescherie verranno scritti sui cartellini indicativi del pescato. “Con la realizzazione della nuova sede del mercato - spiega D’Urso - verrà introdotta l’asta elettronica, che permetterà di svolgere le operazioni ancora meglio e darà un sistema di tracciabilità più efficiente”. Con tutti i documenti in ordine le cassette di pesce vengono caricate su camion e furgoni e prendono la via delle pescherie e dei centri commerciali. Anche le cassette, nel corso degli anni, hanno visto qualche modifica. “Oggi sono in polistirolo e monouso - spiega il dottor Cannone -. di quelle in plastica non ce ne sono quasi più”. “Ci stiamo attivando con il Comune - aggiunge il comandante - per provvedere allo smaltimento di tutte queste cassette che quotidianamente vengono utilizzate”. 

Il pesce pronto per essere smistatoUn altro percorso del pesce è quello che passa per i grandi centri di smistamento. Nella zona di Punta Penna c’è Vasto Pesca, che all’alba vede decine di persone alle prese con il pesce in arrivo e partenza. “Qui il pesce arriva da diverse parti d’Italia e del mondo - ci spiega Giuseppe Fiore -. La maggior parte è pesce fresco, poi c’è anche quello congelato”. Le cassette arrivano dai grandi mercati, in particolare della costa adriatica e poi dall’Europa. Ogni cassetta presenta un’etichetta, in cui sono riportate tutte le indicazioni previste dalla norma comunitaria: nome scientifico, nome comune, zona di pesca, metodo di cattura e numero di lotto. Tutte indicazioni a cui in consumatori devono fare attenzione quando si trovano ad acquistare il pesce. In questa mattinata di Vigilia ci sono i prodotti che poi finiranno nelle tipiche preparazioni natalizie. Astici, frutti di mare, ostriche e anche qualche pesce non del luogo, come pesce spada, tonno o addirittura pesci tropicali. 

La vendita al dettaglioL’ultimo passaggio è quello in pescheria. Ci siamo fermati da uno dei più giovani pescivendoli vastesi, Emidio Natarelli, intento a preparare il banco con il pesce appena acquistato. Ogni cassetta reca il cartellino che riporta, oltre al prezzo, tutte le indicazioni della tracciabilità. Il via-vai di persone inizia presto, così che le massaie possano mettersi ai fornelli e preparare il cenone della vigilia, sapendo di portare in tavola un prodotto controllato e certificato. Ora sarà loro compito far diventare questi prodotti di qualità dei piatti da gustare con tutta la famiglia.

Foto di Costanzo D'Angelo - Occhio Magico

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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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